Quanto costa un Akita Inu, davvero (non solo il cucciolo)
Il prezzo del cucciolo è solo la prima voce. Un Akita adulto pesa fra i 30 e i 45 chili e comporta alimentazione di qualità, vaccinazioni, antiparassitari, controlli periodici e almeno un imprevisto veterinario nell'arco di una vita.
Perché il prezzo di un cucciolo varia così tanto
Cercando online si trovano cuccioli di Akita a prezzi molto distanti fra loro. Non è il mercato che oscilla: sono cose diverse vendute con lo stesso nome.
Il prezzo di un cucciolo da allevamento riconosciuto riflette i controlli sanitari sui riproduttori, l'iscrizione al Libro Genealogico, le due o tre generazioni di selezione che ci sono dietro, le vaccinazioni e il lavoro dei primi due mesi. Un cucciolo che costa molto meno, quasi sempre, è un cucciolo su cui quelle voci non sono state spese.
Chiedi sempre cosa è compreso: pedigree, microchip, vaccinazioni e sverminazioni fatte, libretto sanitario, e l'assistenza dell'allevatore dopo la consegna. Se il pedigree si paga a parte, è un'informazione che deve emergere prima, non al ritiro.
Cosa c'è dentro il prezzo di un allevamento serio
Un accoppiamento programmato comporta i controlli sanitari sui riproduttori, spesso un viaggio per raggiungere il maschio giusto, l'assistenza veterinaria alla gravidanza e al parto, e due mesi di gestione della cucciolata.
Ci sono poi i costi che non si vedono: i cani adulti che vivono in allevamento e che non producono nulla, gli spazi, il tempo. In un allevamento in cui i cani non stanno in box e escono a rotazione, quel tempo è la voce più pesante di tutte, e limita il numero di cucciolate possibili.
Quando qualcuno dice che un cucciolo costa troppo, di solito sta confrontando il prezzo con quello di un cucciolo su cui non è stato fatto niente di tutto questo.
L'alimentazione di un cane da quaranta chili
Un Akita adulto mangia in proporzione alla sua mole. La spesa mensile dipende dal tipo di alimentazione scelta e dalla qualità, e va calcolata su tutta la vita del cane: è la voce ricorrente più costante.
Vale la pena non risparmiare qui. L'Akita ha un apparato digerente sensibile ai cambi improvvisi e beneficia di un'alimentazione costante e di qualità, con orari regolari. Cambiare cibo di continuo per inseguire l'offerta è il modo più efficace per avere problemi.
La quantità esatta non si stabilisce leggendo un articolo: dipende dal singolo cane, dall'età, dall'attività. È la prima cosa di cui si parla con l'allevatore quando il cucciolo va a casa, e poi con il veterinario.
Veterinario: routine e imprevisti
Le voci di routine sono prevedibili: richiami vaccinali annuali, antiparassitari per tutto l'anno, un controllo periodico. Su un cane di taglia grande costano più che su un cane piccolo, perché molti trattamenti sono dosati sul peso.
Poi c'è la parte che non si programma. In dieci o quindici anni di vita, la probabilità di almeno un evento veterinario importante è alta per qualsiasi cane. Su un animale di questa mole, un intervento o un ricovero possono valere diverse volte il prezzo del cucciolo.
Chi ha un cane grande dovrebbe mettere in conto questa possibilità fin dall'inizio: o accantonando qualcosa, o valutando un'assicurazione sanitaria. Non è pessimismo, è aritmetica.
Il costo che non si paga in euro
C'è una voce che non compare in nessun preventivo ed è quella che fa desistere più persone: il tempo.
Un Akita ha bisogno di uscite quotidiane lunghe e regolari, di presenza in casa, di gestione durante le due mute annuali, di ferie organizzate tenendo conto di lui. Per dieci o quindici anni.
Se il prezzo del cucciolo è già il problema, il problema non è il cucciolo. È tutto quello che viene dopo.
Attenzione ai cuccioli che costano poco
Un prezzo molto sotto la media è quasi sempre il segnale di qualcosa: nessun controllo sanitario sui genitori, consegna troppo precoce, cuccioli cresciuti senza contatto umano, o provenienza estera con documenti approssimativi.
Il risparmio iniziale si riassorbe in fretta alla prima visita veterinaria seria, e non riguarda solo i soldi: un cucciolo separato troppo presto dalla madre e dai fratelli arriva con lacune comportamentali che non si recuperano del tutto.
È l'unico caso in cui il prezzo basso non è un affare, ed è anche il motivo per cui in un allevamento serio, prima di parlare di soldi, si parla d'altro.
Domande frequenti
Perché un cucciolo di Akita costa più di altri cani?
Perché le cucciolate sono poche, i controlli sanitari sui riproduttori hanno un costo, e la selezione richiede anni. In una razza in cui si fanno pochi accoppiamenti l'anno, i costi fissi dell'allevamento si distribuiscono su pochi cuccioli.
Quanto mangia al mese un Akita adulto?
Dipende dal peso del cane, dall'età, dal livello di attività e dal tipo di alimentazione. La quantità va stabilita con l'allevatore e con il veterinario sul singolo cane, non su una media.
Conviene un cucciolo senza pedigree per risparmiare?
No. Senza pedigree non hai alcuna garanzia sulla provenienza né sui controlli fatti sui genitori, e nella maggior parte dei casi quel risparmio corrisponde a controlli non eseguiti. Il pedigree, inoltre, è obbligatorio per iscrivere il cane al Libro Genealogico.
Ci sono costi una tantum all'arrivo del cucciolo?
Sì: cuccia, ciotole, guinzaglio e collare o pettorina, trasportino, prima visita veterinaria e il completamento del ciclo vaccinale. Sono spese contenute rispetto al mantenimento, ma vanno previste.
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