Allevamento Akita Inu a Roma: come scegliere quello giusto
Un allevamento serio di Akita Inu si riconosce da quattro cose: l'affisso ENCI-FCI, la possibilità di visitare e vedere come vivono i cani adulti, i controlli sanitari sui riproduttori, e il fatto che sia l'allevatore a farti delle domande.
Cosa vuol dire affisso ENCI, e perché conta
L'affisso è il nome dell'allevamento registrato presso l'ENCI, l'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, che in Italia gestisce il Libro Genealogico per conto del Ministero. Non è un marchio commerciale che chiunque può inventarsi: viene concesso a chi ne fa domanda e comporta l'iscrizione delle cucciolate al Libro Genealogico.
Concretamente, per chi compra, significa due cose. La prima è che i cuccioli nascono con una tracciabilità: genitori, nonni, bisnonni, tutti registrati. La seconda è che l'allevatore ha un nome a cui rispondere. Chi vende cuccioli senza affisso e senza pedigree non ha nessuno sopra di sé.
Il pedigree non è un certificato di bellezza e non garantisce che il cane sarà sano. Garantisce che sappiamo da dove viene. È il punto di partenza, non quello di arrivo.
Devi poter vedere dove vivono i cani
È il criterio più semplice e il più difficile da aggirare. Un allevamento che non ti fa entrare, o che ti fa vedere solo i cuccioli in una stanza separata, ha qualcosa da non mostrare.
Quando visiti, non guardare i cuccioli: quelli sono teneri sempre, ovunque. Guarda gli adulti. Come sono tenuti, se hanno spazio, se si muovono liberamente o se stanno chiusi. Guarda se ti si avvicinano incuriositi o se stanno indietro. Un adulto equilibrato in un ambiente sano si comporta in modo riconoscibile, e un cane che ha passato la vita in un box si vede.
Nel nostro allevamento, a Castel Madama, i cani non vivono confinati: sono organizzati in gruppi con uscite a rotazione, corrono, esplorano e partecipano alla quotidianità domestica. Questo ha un costo in organizzazione e in tempo, ed è il motivo per cui le cucciolate sono poche. Ma è anche la prima cosa che facciamo vedere a chi viene.
I controlli sanitari sui riproduttori
Prima di programmare un accoppiamento, un allevamento serio esegue controlli sanitari sui riproduttori e conserva i referti. Nelle razze di taglia medio-grande rientrano tipicamente le valutazioni ortopediche e oculistiche; l'elenco preciso va chiesto all'allevatore, che deve poter mostrare la documentazione.
La domanda giusta non è "i genitori sono sani?" — risponderanno sempre di sì. La domanda giusta è: quali esami avete fatto, quando, e posso vedere i referti. Se la risposta è vaga, hai la tua risposta.
C'è un dettaglio che dice molto ed è nello standard di razza: la dentatura deve essere completa e la mancanza di premolari è considerata un difetto grave, perché indica un indebolimento della linea. Non è una questione estetica, è un indicatore di come è stata condotta la selezione.
Le domande che un allevatore serio ti fa
È il segnale che quasi nessuno considera, ed è il più affidabile di tutti. Un allevatore che seleziona davvero non vende a chiunque paghi: chiede dove vivi, quante ore resti fuori casa, se hai altri cani e di che sesso, se ci sono bambini, se hai già avuto cani indipendenti.
Non è diffidenza e non è scortesia. Serve ad abbinare il cucciolo giusto alla famiglia giusta, perché in una stessa cucciolata i caratteri non sono tutti uguali e chi li ha visti crescere sa quale sta bene dove.
Se ti fanno domande, prendilo come un buon segno. Se l'unica cosa che ti chiedono è quando puoi lasciare la caparra, quella è l'informazione che ti serviva.
Cosa significa essere membri AKIHO
AKIHO, per esteso Akitainu Hozonkai, è l'associazione giapponese fondata nel 1927 per la conservazione dell'Akita Inu. Organizza raduni giudicati secondo i criteri della tradizione giapponese, che non coincidono con quelli dei circuiti europei.
Un allevamento membro sottopone i propri cani anche a questo tipo di giudizio, con giudici che arrivano dal Giappone. È un metro in più, e più severo: un cane può ottenere buoni risultati in Europa e non convincere in un raduno Hozonkai.
Per chi compra, questo non è un dettaglio da appassionati. Vuol dire che quell'allevamento sta selezionando guardando alla razza come è nata, non solo a quello che vince nel circuito locale.
Perché le cucciolate sono poche, e perché è un buon segno
Un accoppiamento serio si programma con anni di anticipo: si scelgono due soggetti che si completano, si controlla la salute, si aspetta che la femmina abbia l'età giusta. Poi nascono i cuccioli che nascono, non quelli che servono.
Se un allevamento ha sempre cuccioli disponibili, tutto l'anno, di più colori e più taglie, non sta selezionando: sta producendo. Sono due mestieri diversi che si somigliano solo dall'esterno.
La conseguenza pratica è la lista d'attesa. Non è una tecnica di vendita: è aritmetica. Chi cerca un cucciolo per il mese prossimo, in un allevamento serio, quasi sempre non lo trova.
Allevamenti a Roma e nel Lazio: come orientarsi
Nel Lazio ci sono diversi allevamenti di Akita Inu, alcuni con molti anni di attività. Il criterio non è la vicinanza: per un cane che vivrà quindici anni con te, tre ore di macchina in più non sono un fattore.
Quello che conta è poter andare di persona almeno una volta, parlare con chi lo alleva, vedere gli adulti. Un allevamento che si visita solo il giorno del ritiro non va bene, nemmeno se è sotto casa.
E vale la pena scrivere a più di uno. Le risposte che ricevi — quanto sono dettagliate, quante domande ti fanno, quanto tempo ti dedicano prima che tu abbia versato un euro — ti dicono già quasi tutto.
Domande frequenti
Quanto costa un cucciolo di Akita Inu in un allevamento serio?
Il prezzo varia in base alla linea di sangue, ai risultati dei genitori e ai controlli sanitari effettuati. Diffida dei prezzi molto bassi: significano quasi sempre che i controlli sui riproduttori non sono stati fatti. Chiedi sempre cosa è compreso: pedigree, microchip, vaccinazioni, sverminazioni e assistenza successiva.
Posso visitare l'allevamento prima di prenotare?
Sì, e dovresti pretenderlo. Un allevamento che non fa visitare gli spazi dove vivono i cani adulti non è un allevamento a cui affidarsi. La visita si concorda in anticipo, per motivi sanitari e di gestione, ma deve essere possibile.
Cosa devo chiedere quando contatto un allevatore?
Quali controlli sanitari sono stati fatti sui genitori e se puoi vedere i referti, a che età consegnano i cuccioli, se puoi vedere la madre, cosa è compreso nel prezzo, e cosa succede se dopo qualche mese hai un problema. Le risposte contano quanto la disponibilità a darle.
Come faccio a sapere se l'affisso è reale?
L'affisso e le cucciolate registrate sono verificabili presso l'ENCI. Puoi chiedere all'allevatore il nome esatto dell'affisso e il numero di iscrizione dei riproduttori, e controllare. Un allevatore serio non ha nulla in contrario.
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