Cosa chiede un allevatore serio prima di darti un cucciolo
Un allevatore serio chiede dove vivi, quante ore resti fuori casa, se hai altri cani e di che sesso, se ci sono bambini e se hai già avuto cani indipendenti. Non è diffidenza: serve ad abbinare il cucciolo giusto alla famiglia giusta.
Perché l'allevatore fa le domande
Chi ha visto crescere una cucciolata per due mesi sa che i cuccioli non sono intercambiabili. C'è quello più intraprendente, quello che osserva prima di muoversi, quello che tollera meglio la confusione e quello che ha bisogno di calma.
Le domande servono a incrociare quelle differenze con la vostra vita reale. Non è un esame e non c'è una risposta giusta:
c'è una risposta vera, e su quella si lavora.
C'è anche una ragione meno tecnica. Un cucciolo nato in un allevamento serio è il risultato di anni di programmazione, e chi lo ha fatto nascere vuole sapere come sta fra dieci anni. È il motivo per cui il rapporto non si chiude con la consegna.
Le domande sulla casa e sul tempo
Le prime riguardano come è organizzata la giornata: quante ore la casa resta vuota, se c'è qualcuno che rientra, come sono distribuite le uscite. Non conta la metratura, e nemmeno il giardino: un cane che passa dieci ore da solo in un giardino grande sta peggio di uno che passa la giornata in un appartamento con la sua famiglia.
Nell'Akita questa domanda pesa più che in altre razze, perché è un cane che costruisce un legame stretto ed esclusivo con il suo gruppo. Cresciuto in isolamento, quel legame non si forma bene.
Rispondere onestamente conviene a voi. Se dite che siete sempre a casa e non è vero, l'allevatore vi darà il cucciolo sbagliato — e il problema sarà vostro per quindici anni.
Le domande sugli altri animali
"Avete altri cani?" e subito dopo "di che sesso?". Non è curiosità: l'Akita è selettivo con i suoi simili, e la convivenza fra due adulti dello stesso sesso è problematica nella maggior parte dei casi.
I conflitti, quando arrivano, non arrivano il primo mese: emergono verso i due anni, quando il cane nuovo diventa adulto.
È il motivo per cui molte persone dicono "all'inizio andavano d'accordo" e non capiscono cosa sia cambiato.
Se avete già un cane, la risposta dell'allevatore può essere che quella cucciolata non fa per voi. È una risposta scomoda, ed è esattamente quella che vorreste sentirvi dire prima e non dopo.
Le domande sull'esperienza
"Avete già avuto cani? Di che razza?" serve a capire con che tipo di cane avete costruito le vostre aspettative. Chi arriva da un labrador o da un golden si aspetta un cane che cerca l'approvazione, che gioca con tutti, che torna al richiamo.
L'Akita non fa nessuna di queste cose, e non perché sia mal educato.
Non significa che sia una razza vietata a chi non ha esperienza. Significa che chi non ne ha va accompagnato di più, e che l'allevatore deve sapere quanto tempo dovrà dedicarvi dopo la consegna.
È anche il momento in cui vale la pena dire cosa vi immaginate di fare con il cane. Se il progetto è sguinzagliarlo in montagna, meglio parlarne subito.
Le domande sui bambini
Se ci sono bambini, l'allevatore chiede l'età e quanto spesso ci sono bambini ospiti. Con i bambini della propria famiglia l'Akita è generalmente dolce e paziente, ma è un cane che esige rispetto, e un bambino molto piccolo non è in grado di darglielo.
La conseguenza pratica è che le interazioni vanno supervisionate, sempre, e che in una casa con bambini di tre anni la gestione richiede più attenzione che altrove. Un allevatore che non ve lo dice vi sta risparmiando una conversazione scomoda a spese vostre.
Come si abbina un cucciolo a una famiglia
Con tutte queste informazioni, l'abbinamento lo propone l'allevatore. Le vostre preferenze — sesso, colore — vengono ascoltate, ma sul carattere l'ultima parola ce l'ha chi quei cuccioli li ha osservati ogni giorno.
È un vantaggio, anche se sul momento può sembrare il contrario. Scegliere il cucciolo che vi si avvicina per primo durante una visita di un'ora è il criterio meno affidabile che esista: quel giorno, in quel momento, poteva semplicemente essere il più sveglio dei sette.
Il rapporto non finisce con la consegna
Un allevatore che vi ha fatto domande prima, di solito è lo stesso che risponde al telefono due anni dopo quando avete un problema con l'adolescenza del cane. Le due cose vanno insieme.
Quando valutate un allevamento, chiedete esplicitamente cosa succede dopo: se posso chiamarvi, se seguite le famiglie, cosa fate se per qualsiasi motivo non riesco più a tenere il cane. Le risposte a queste domande dicono più di qualsiasi titolo in bacheca.
Domande frequenti
È normale che un allevatore rifiuti una vendita?
Sì, ed è un buon segno. Un allevatore che seleziona anche le famiglie sta proteggendo il cane e, indirettamente, sta proteggendo anche voi da una scelta sbagliata. Un rifiuto motivato vale più di un sì immediato.
Devo dire che lavoro tutto il giorno?
Sì. È l'informazione più utile che potete dare. In base a quella l'allevatore vi dirà se la razza è adatta e, se lo è, come organizzarvi. Nasconderla significa ricevere consigli tarati su una situazione che non esiste.
Perché mi chiede se ho altri cani?
Perché l'Akita è selettivo con i suoi simili e la convivenza fra adulti dello stesso sesso è spesso problematica. Sapere che avete già un cane, e di che sesso, cambia quale cucciolo è adatto a voi, o se lo è.
Posso cambiare idea dopo la prenotazione?
Le condizioni variano da allevamento ad allevamento e vanno chiarite prima, insieme a cosa succede a un eventuale anticipo. Un allevatore serio preferisce una rinuncia in tempo a una famiglia che si trova con un cane che non voleva.
Continua a leggere
- Scegliere l'allevamento
Perché i nostri Akita vivono in branco e non in box
Nel nostro allevamento i cani non vivono confinati in box: sono organizzati in gruppi con uscite a rotazione che garantiscono movimento, esplorazione e contatto quotidiano con le persone.
- Scegliere l'allevamento
Esposizioni canine: cosa vuol dire davvero un titolo
Un titolo in esposizione certifica che un giudice qualificato ha valutato positivamente la struttura di un cane rispetto allo standard. Un campionato richiede più risultati sotto giudici diversi, mentre una singola vittoria pesa meno.
- Scegliere l'allevamento
Cos'è AKIHO e perché conta per chi compra un Akita
AKIHO, Akitainu Hozonkai, è l'associazione giapponese fondata nel 1927 per la conservazione dell'Akita Inu. Organizza raduni giudicati secondo criteri tradizionali giapponesi, diversi da quelli dei circuiti europei.
Stai pensando a un Akita?
Conosciamoci: fai il test di compatibilità o richiedi un cucciolo.


