Salta al contenuto
+39 340 6882833 akaiokamishou@gmail.com Castel Madama (RM), alle porte di Roma@akita.akaiokamishouEnrico Ciacci Akai Okami
Akai Okami Shou
記
Scegliere l'allevamento7 settembre 2026di Enrico Ciacci3 min di lettura

Cucciolo di Akita Inu: cosa controllare prima di comprarlo

Prima di prenotare un cucciolo di Akita Inu verifica il pedigree mostrato prima della caparra, la consegna non prima dei due mesi, la possibilità di vedere la madre, microchip e libretto sanitario in regola e i controlli sui genitori.

Il pedigree si chiede prima, non dopo

Il pedigree attesta l'iscrizione al Libro Genealogico e riporta la genealogia del cane. Va chiesto prima di versare qualsiasi somma, e va chiesto di vederlo: quello dei genitori è già disponibile, quello del cucciolo arriva dopo la registrazione della cucciolata.

Se un venditore risponde che il pedigree "si può fare" oppure che "non serve se è per compagnia", la conversazione può finire lì. Il pedigree non serve a esporre il cane: serve a sapere da dove viene.

Attenzione anche alla formula "pedigree a parte": è legittima solo se dichiarata all'inizio, non se compare al momento del ritiro.

Perché due mesi sono il minimo

Un cucciolo non va separato dalla madre e dai fratelli prima dei due mesi. In quelle settimane impara cose che non impara più dopo: il morso controllato, i limiti nel gioco, le distanze con gli altri cani, la gestione della frustrazione.

Chi propone la consegna a un mese o a sei settimane sta anticipando un incasso a spese del cane. Un cucciolo separato troppo presto ha maggiori probabilità di sviluppare problemi comportamentali che poi vanno gestiti per anni.

In un allevamento in cui i cuccioli crescono a contatto con gli adulti, quei due mesi valgono ancora di più: sono gli adulti equilibrati a completare l'educazione sociale dei piccoli, e nessun corso successivo può sostituire quel passaggio.

Vedere la madre e l'ambiente di crescita

La madre deve essere visibile e deve essere possibile vederla insieme ai cuccioli. Non solo per verificare che ci sia: il suo comportamento dice molto. Una femmina serena, che si lascia avvicinare e che gestisce con calma i cuccioli, è la migliore garanzia sul carattere dei piccoli.

Nelle prime settimane il cucciolo impara quasi tutto dalla madre. Una madre tesa, tenuta in isolamento, trasmette tensione: è un dato che si osserva e che pesa più di qualsiasi dichiarazione.

Guarda anche dove sono cresciuti: se in un ambiente in cui passano persone, con rumori domestici e stimoli, o in un locale separato. La differenza si vede quando il cucciolo arriva a casa vostra.

Microchip, vaccini, libretto sanitario

Alla consegna il cucciolo deve essere identificato con microchip e registrato all'anagrafe canina, e deve avere un libretto sanitario con le vaccinazioni e le sverminazioni effettuate, firmate dal veterinario.

Il ciclo vaccinale si completa dopo l'arrivo a casa, seguendo le indicazioni del veterinario: quello che deve essere in regola alla consegna è quanto già eseguito, con date e prodotti annotati.

Verifica che i dati del microchip corrispondano e che il passaggio di proprietà venga effettuato. Sono adempimenti obbligatori, e un allevamento in regola li gestisce senza che tu debba chiederlo.

I controlli sui riproduttori

Chiedi quali esami sono stati fatti sui genitori, quando, e chiedi di vedere i referti. Nelle razze di taglia medio-grande rientrano tipicamente le valutazioni ortopediche e oculistiche; l'elenco preciso lo indica l'allevatore e va verificato sui documenti, non a parole.

Nessun controllo elimina il rischio: nessun allevatore serio ti prometterà un cane esente da qualsiasi problema per quindici anni. Quello che i controlli fanno è ridurre la probabilità e dimostrare che chi ha programmato quell'accoppiamento se ne è occupato.

I segnali che devono farti scappare

Nessuna domanda su di te, e fretta di chiudere. Impossibilità di visitare o di vedere gli adulti. Cuccioli sempre disponibili, di più razze o più colori. Consegna anticipata proposta come favore. Prezzo molto sotto la media. Incontro fissato in un parcheggio o in un luogo neutro.

Ognuno di questi, da solo, può avere una spiegazione. Due insieme, quasi mai.

E vale anche il contrario: un allevatore che ti fa aspettare, che ti fa domande, che ti dice di no per una cucciolata e ti propone quella dopo, ti sta dando l'informazione più utile di tutte su come lavora.

Domande frequenti

A che età si può portare a casa un cucciolo di Akita?

Non prima dei due mesi compiuti. Molti allevamenti consegnano più tardi, e non è un ritardo: sono settimane in cui il cucciolo completa l'apprendimento sociale con la madre e con gli altri cani.

Il pedigree si paga a parte?

Dipende dall'allevamento, ma in ogni caso deve essere dichiarato prima della prenotazione. Chiedi esplicitamente se il prezzo indicato comprende il pedigree e fatti dire i tempi di consegna del documento.

Posso comprare un Akita senza vedere l'allevamento?

È fortemente sconsigliato. La visita è il modo più semplice per verificare come vivono i cani adulti e conoscere chi li alleva. Se la distanza è un problema, chiedi almeno una videochiamata negli spazi dell'allevamento, non solo foto dei cuccioli.

Cosa vuol dire che un cucciolo è vaccinato?

Che ha ricevuto le prime somministrazioni previste dal protocollo, annotate sul libretto sanitario con data e firma del veterinario. Il ciclo si completa dopo l'arrivo a casa: chiedi al tuo veterinario quali richiami mancano e quando farli.

Continua a leggere

縁

Stai pensando a un Akita?

Conosciamoci: fai il test di compatibilità o richiedi un cucciolo.

Prenota il tuo cucciolo