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Akai Okami Shou
Scegliere l'allevamento7 settembre 2026di Enrico Ciacci3 min di lettura

Cucciolo di Akita Inu: cosa controllare prima di comprarlo

Prima di prenotare un cucciolo di Akita Inu verifica: il pedigree mostrato prima della caparra, la consegna non prima dei due mesi, la possibilità di vedere la madre e il luogo in cui il cucciolo è cresciuto, microchip e libretto sanitario in regola, e i controlli sanitari eseguiti sui genitori.

Il pedigree si chiede prima, non dopo

Il pedigree attesta l'iscrizione al Libro Genealogico e riporta la genealogia del cane. Va chiesto prima di versare qualsiasi somma, e va chiesto di vederlo: quello dei genitori è già disponibile, quello del cucciolo arriva dopo la registrazione della cucciolata.

Se un venditore risponde che il pedigree "si può fare" oppure che "non serve se è per compagnia", la conversazione può finire lì. Il pedigree non serve a esporre il cane: serve a sapere da dove viene.

Attenzione anche alla formula "pedigree a parte": è legittima solo se dichiarata all'inizio, non se compare al momento del ritiro.

Perché due mesi sono il minimo

Un cucciolo non va separato dalla madre e dai fratelli prima dei due mesi. In quelle settimane impara cose che non impara più dopo: il morso controllato, i limiti nel gioco, le distanze con gli altri cani, la gestione della frustrazione.

Chi propone la consegna a un mese o a sei settimane sta anticipando un incasso a spese del cane. Un cucciolo separato troppo presto ha maggiori probabilità di sviluppare problemi comportamentali che poi vanno gestiti per anni.

In un allevamento in cui i cuccioli crescono a contatto con gli adulti, quei due mesi valgono ancora di più: sono gli adulti equilibrati a completare l'educazione sociale dei piccoli, e nessun corso successivo può sostituire quel passaggio.

Vedere la madre e l'ambiente di crescita

La madre deve essere visibile e deve essere possibile vederla insieme ai cuccioli. Non solo per verificare che ci sia: il suo comportamento dice molto. Una femmina serena, che si lascia avvicinare e che gestisce con calma i cuccioli, è la migliore garanzia sul carattere dei piccoli.

Nelle prime settimane il cucciolo impara quasi tutto dalla madre. Una madre tesa, tenuta in isolamento, trasmette tensione: è un dato che si osserva e che pesa più di qualsiasi dichiarazione.

Guarda anche dove sono cresciuti: se in un ambiente in cui passano persone, con rumori domestici e stimoli, o in un locale separato. La differenza si vede quando il cucciolo arriva a casa vostra.

Microchip, vaccini, libretto sanitario

Alla consegna il cucciolo deve essere identificato con microchip e registrato all'anagrafe canina, e deve avere un libretto sanitario con le vaccinazioni e le sverminazioni effettuate, firmate dal veterinario.

Il ciclo vaccinale si completa dopo l'arrivo a casa, seguendo le indicazioni del veterinario: quello che deve essere in regola alla consegna è quanto già eseguito, con date e prodotti annotati.

Verifica che i dati del microchip corrispondano e che il passaggio di proprietà venga effettuato. Sono adempimenti obbligatori, e un allevamento in regola li gestisce senza che tu debba chiederlo.

I controlli sui riproduttori

Chiedi quali esami sono stati fatti sui genitori, quando, e chiedi di vedere i referti. Nelle razze di taglia medio-grande rientrano tipicamente le valutazioni ortopediche e oculistiche; l'elenco preciso lo indica l'allevatore e va verificato sui documenti, non a parole.

Nessun controllo elimina il rischio: nessun allevatore serio ti prometterà un cane esente da qualsiasi problema per quindici anni. Quello che i controlli fanno è ridurre la probabilità e dimostrare che chi ha programmato quell'accoppiamento se ne è occupato.

I segnali che devono farti scappare

Nessuna domanda su di te, e fretta di chiudere. Impossibilità di visitare o di vedere gli adulti. Cuccioli sempre disponibili, di più razze o più colori. Consegna anticipata proposta come favore. Prezzo molto sotto la media. Incontro fissato in un parcheggio o in un luogo neutro.

Ognuno di questi, da solo, può avere una spiegazione. Due insieme, quasi mai.

E vale anche il contrario: un allevatore che ti fa aspettare, che ti fa domande, che ti dice di no per una cucciolata e ti propone quella dopo, ti sta dando l'informazione più utile di tutte su come lavora.

Domande frequenti

A che età si può portare a casa un cucciolo di Akita?

Non prima dei due mesi compiuti. Molti allevamenti consegnano più tardi, e non è un ritardo: sono settimane in cui il cucciolo completa l'apprendimento sociale con la madre e con gli altri cani.

Il pedigree si paga a parte?

Dipende dall'allevamento, ma in ogni caso deve essere dichiarato prima della prenotazione. Chiedi esplicitamente se il prezzo indicato comprende il pedigree e fatti dire i tempi di consegna del documento.

Posso comprare un Akita senza vedere l'allevamento?

È fortemente sconsigliato. La visita è il modo più semplice per verificare come vivono i cani adulti e conoscere chi li alleva. Se la distanza è un problema, chiedi almeno una videochiamata negli spazi dell'allevamento, non solo foto dei cuccioli.

Cosa vuol dire che un cucciolo è vaccinato?

Che ha ricevuto le prime somministrazioni previste dal protocollo, annotate sul libretto sanitario con data e firma del veterinario. Il ciclo si completa dopo l'arrivo a casa: chiedi al tuo veterinario quali richiami mancano e quando farli.

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