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Akai Okami Shou
La razza7 settembre 2026di Enrico Ciacci4 min di lettura

Akita Inu giapponese o americano: tutte le differenze

Akita Inu e American Akita sono due razze distinte, non due varietà della stessa. Il giapponese è più leggero, con espressione volpina e solo tre colori ammessi — fulvo, bianco, tigrato — sempre con urajiro.

Due razze, non due taglie: come si è arrivati alla separazione

Fino a qualche decennio fa si parlava di un'unica razza. Dopo la Seconda guerra mondiale, però, i cani portati negli Stati Uniti e quelli rimasti in Giappone hanno preso due strade diverse: in Giappone la selezione ha lavorato per recuperare il tipo tradizionale, negli Stati Uniti si è consolidato un cane più pesante e di taglia maggiore.

Da quella divergenza è nata la separazione ufficiale: oggi la FCI riconosce l'Akita e l'American Akita come due razze distinte, con standard propri. Non sono varianti dello stesso cane, e non si incrociano.

Questa è la prima cosa da chiarire, perché chi cerca online trova immagini delle due razze mescolate e finisce per farsi un'idea sbagliata di quello che sta comprando.

Struttura e taglia a confronto

L'Akita Inu giapponese è un cane atletico: robusto ma asciutto, con ossatura forte e mai pesante. Lo standard descrive un animale nato per muoversi in montagna, e nella tradizione giapponese la funzionalità viene prima dell'impatto visivo.

L'American Akita è mediamente più alto e decisamente più massiccio, con una struttura più imponente e un aspetto da molossoide. Anche il pelo è generalmente più corto e meno differenziato.

Chi vede i due cani affiancati non ha dubbi. Chi li vede in foto separate, spesso sì.

La testa e l'espressione

È il punto in cui la differenza è più netta. L'Akita giapponese ha una testa a triangolo con muso appuntito, occhi piccoli, triangolari e scuri, orecchie piccole portate ferme in avanti. L'insieme dà quella che si chiama espressione volpina, e nella tradizione giapponese quell'espressione è uno dei criteri di valutazione più importanti.

L'American Akita ha cranio più largo, stop più marcato, muso più profondo, occhi più tondi e orecchie proporzionalmente più grandi. L'espressione è quella di un cane da guardia di taglia grande, non quella di un cane primitivo del nord.

I colori ammessi e l'urajiro

Nell'Akita Inu giapponese lo standard ammette tre soli colori: fulvo, bianco e tigrato. In tutti tranne il bianco deve essere presente l'urajiro, il pelo bianco distribuito sui lati del muso, sulle guance, sotto la mascella, sul petto, sul ventre, nella parte interna degli arti e sulla parte inferiore della coda. Deve essere nitido e distribuito con simmetria.

Nell'American Akita sono ammessi tutti i colori, comprese le pezzature, e la maschera nera — che nel giapponese non esiste.

Se qualcuno vi propone un "Akita Inu giapponese nero", vi sta proponendo un'altra cosa. È il modo più rapido per riconoscere chi non sa di cosa parla, o chi conta sul fatto che non lo sappiate voi.

Differenze di carattere

Entrambe le razze sono riservate con gli estranei, indipendenti e selettive con gli altri cani. Non sono cani che cercano l'approvazione di chiunque, e nessuna delle due risponde bene ai metodi coercitivi.

Le differenze caratteriali fra le due sono meno marcate di quelle morfologiche, e soprattutto contano meno della variabilità individuale: dentro la stessa razza, e persino dentro la stessa cucciolata, i caratteri non sono uguali. Chi vi dice che una delle due è "più buona" sta semplificando.

Quello che possiamo dire è che nella tradizione giapponese il carattere è un criterio di selezione esplicito, riassunto in tre concetti: kan-i, l'audacia calma; ryosei, il buon temperamento e la sintonia con la guida; soboku, la semplicità naturale. Un cane che non li esprime, per quanto bello, non è considerato un buon Akita.

Quale delle due fa per te

Non c'è una risposta migliore in assoluto: sono due cani diversi e piacciono a persone diverse. Chi cerca imponenza e presenza fisica tende all'americano; chi cerca il tipo tradizionale giapponese, l'espressione volpina e una struttura più asciutta cerca l'Akita Inu.

Quello che conta è deciderlo prima, e cercare un allevatore che alleva quella razza lì. Noi alleviamo esclusivamente Akita Inu di linea giapponese e ci confrontiamo anche con i criteri di giudizio giapponesi: è una scelta, e la diciamo apertamente.

Domande frequenti

L'Akita americano è più aggressivo di quello giapponese?

No. Entrambe le razze sono riservate con gli estranei e selettive con gli altri cani, e in entrambe il comportamento dipende molto più dalla socializzazione nei primi mesi e dalla gestione che dalla razza in sé. Attribuire un'aggressività a una delle due è una semplificazione.

Si possono incrociare le due razze?

Sono razze distinte con standard e libri genealogici separati, quindi un incrocio non produce cuccioli iscrivibili come Akita Inu né come American Akita. In pratica, un cucciolo nato da un incrocio è un meticcio, indipendentemente da quanto assomigli a uno dei due.

Quale delle due è più grande?

L'American Akita è mediamente più alto al garrese e sensibilmente più pesante e massiccio. L'Akita Inu giapponese è più leggero e asciutto a parità di altezza.

Come riconosco un Akita giapponese puro dal pedigree?

Il pedigree indica la razza e la genealogia. Se il documento riporta Akita (o Akita Inu) e i genitori sono iscritti come tali, la razza è quella. Nel dubbio, i dati sono verificabili presso l'ENCI.

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