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+39 340 6882833 akaiokamishou@gmail.com Castel Madama (RM), alle porte di Roma@akita.akaiokamishouEnrico Ciacci Akai Okami
Akai Okami Shou
Scegliere l'allevamento14 settembre 2026di Enrico Ciacci4 min di lettura

L'Akita Inu non fa per te se: la guida onesta prima di sceglierlo

L'Akita Inu non fa per te se stai fuori casa dieci ore al giorno, se hai già un cane dello stesso sesso, se non tolleri il pelo in casa, se vuoi un cane da liberare al parco o se ti aspetti obbedienza immediata al richiamo.

Se stai fuori dieci ore al giorno

È il primo motivo, ed è quello che pesa di più. L'Akita costruisce un legame stretto ed esclusivo con il suo gruppo: se cresce in una casa vuota, quel legame non si forma bene e il cane sviluppa problemi che poi restano.

Non è una questione di spazio. Mille metri di giardino non compensano una casa vuota per l'intera giornata: un cane solo in giardino non si sfoga, sta fermo e si annoia.

Se la vostra giornata è casa-lavoro-casa e in casa non rientra nessuno, questa non è la razza giusta. Ed è meglio saperlo adesso che dopo la caparra.

Se hai già un cane dello stesso sesso

Due maschi adulti o due femmine adulte convivono male nella maggior parte dei casi. Il problema non si vede subito:

emerge verso i due anni, quando il cane nuovo matura e i rapporti si ridefiniscono.

Quando un conflitto fra due Akita adulti scoppia in modo serio, difficilmente la convivenza torna quella di prima. Si finisce a gestirli separati, a rotazione, per anni.

Se avete già un cane, parlatene con l'allevatore prima di qualsiasi altra cosa. Una risposta negativa data in tempo è un favore.

Se non sopporti il pelo in casa

L'Akita ha un doppio pelo e perde il sottopelo due volte l'anno, in mute che durano settimane. In quel periodo il pelo si trova ovunque, tutti i giorni, e non c'è spazzola che lo eviti: si accompagna, non si elimina.

Non si risolve tosando il cane: il doppio pelo protegge anche dal caldo e tosarlo peggiora la situazione.

È un aspetto che sembra secondario quando si guarda un cucciolo e che diventa il tema principale al primo cambio di stagione.

Se vuoi liberarlo al parco e farlo giocare con tutti

L'Akita è selettivo con gli altri cani. Non è aggressivo per definizione, ma non ha la socievolezza diffusa di altre razze e non la sviluppa con l'esposizione ripetuta.

L'area cani, che mette insieme cani sconosciuti in uno spazio ristretto senza possibilità di allontanarsi, è il contesto peggiore possibile per un cane così.

Se l'immagine che avete in testa è il cane che corre libero fra dieci sconosciuti, esistono razze che fanno esattamente questo e sono felici di farlo. Questa non è una di quelle.

Se ti aspetti che venga sempre quando lo chiami

L'Akita discende da cani selezionati per lavorare lontano dall'uomo prendendo decisioni da soli. Quella capacità è rimasta, e nel richiamo si vede: il cane vi ha sentito, sta valutando.

Il richiamo si può allenare e si può migliorare molto, ma nella maggior parte dei casi non diventa affidabile al punto da poter liberare il cane in uno spazio non recintato.

Chi vi promette un Akita sguinzagliabile in montagna vi sta raccontando qualcosa che non corrisponde a come funziona questa razza.

Se cerchi obbedienza immediata

L'Akita non lavora per il piacere di eseguire. Impara benissimo, ma quello che fa lo fa perché ha deciso di seguirvi, non perché un comando è un comando.

Chi arriva da razze da lavoro molto collaborative interpreta questa differenza come un problema di educazione e prova a risolverla con più insistenza o con più durezza. È il modo migliore per ottenere un cane chiuso.

Con questa razza funziona la coerenza: poche regole, sempre uguali, dette con calma. Non funziona il volume.

Se è il tuo primo cane e cerchi facilità

Non è una razza vietata a chi non ha esperienza, ma non è quella con cui si impara facendo meno fatica. Chiede socializzazione intensa nei primi mesi, coerenza durante l'adolescenza e la disponibilità ad accettare limiti che con altre razze non ci sarebbero.

Se siete al primo cane e volete comunque un Akita, la cosa che fa la differenza non è l'esperienza: è avere un allevatore che vi segue anche dopo la consegna.

Per chi invece è la razza giusta

Per chi cerca un cane discreto, che non chiede attenzione continua, che sta in casa senza riempirla di rumore. Per chi accetta di costruire un rapporto in mesi invece che in giorni. Per chi apprezza un cane che decide di stare con voi, e che quando lo fa non torna indietro.

Se vi siete riconosciuti in questo e non nei sei punti sopra, allora l'Akita può essere la vostra razza. Il test sul sito serve esattamente a questo: rispondere in due minuti a domande oneste.

Domande frequenti

L'Akita Inu è adatto come primo cane?

Può esserlo per chi si informa, accetta i limiti della razza e viene seguito dall'allevatore. Non è la razza più semplice per iniziare, ma l'esperienza pregressa conta meno delle aspettative realistiche.

Si può educare al richiamo?

Si può lavorarci e migliorarlo sensibilmente, ma nella maggior parte dei casi non diventa affidabile in spazi aperti non recintati. Il guinzaglio resta necessario fuori dalle aree recintate.

Quanto pelo perde davvero?

Poco per gran parte dell'anno, moltissimo durante le due mute annuali, che durano alcune settimane ciascuna. In quel periodo la spazzolatura diventa quotidiana.

Esistono Akita più facili di altri?

I caratteri variano all'interno della razza e anche della stessa cucciolata. Un allevatore che conosce i cuccioli può indicarvi il soggetto più adatto alla vostra situazione, ma nessun Akita diventa un cane socievole con tutti.

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