I colori dell'Akita Inu: fulvo, bianco, tigrato e l'urajiro
Nell'Akita Inu giapponese lo standard ammette tre colori: fulvo, bianco e tigrato. In tutti tranne il bianco deve essere presente l'urajiro, il pelo bianco su muso, guance, petto, ventre e interno degli arti, nitido e simmetrico.
I tre colori ammessi
Sono tre, e non c'è margine di interpretazione. Il fulvo, nelle sue diverse intensità, è il più diffuso e quello che la maggior parte delle persone associa alla razza. Il bianco è un bianco puro, senza altre marcature. Il tigrato presenta strisce scure su fondo più chiaro, con variazioni che vanno dal tigrato chiaro a quello molto scuro.
Non esistono altri colori riconosciuti per l'Akita Inu giapponese. Chi vi propone un cucciolo di un colore diverso vi sta proponendo o un American Akita, o un meticcio, o un cane che non corrisponde allo standard della razza.
È il modo più rapido per capire se chi vende conosce la razza o conta sul fatto che non la conosciate voi.
Cos'è l'urajiro
L'urajiro è il pelo bianco che deve essere presente in zone precise: i lati del muso, le guance, sotto la mascella, il collo, il petto, il ventre, la parte interna degli arti e la parte inferiore della coda.
Non è una macchia casuale e non è una pezzatura. È una distribuzione definita, e lo standard richiede che sia nitida e simmetrica. Un urajiro sporco, sfumato male o asimmetrico è considerato un difetto.
È uno degli elementi che un giudice guarda per primi, perché è visibile subito e perché è tipico della razza: nell'American Akita non ha lo stesso valore.
Il fulvo e le sue sfumature
Il fulvo va da tonalità chiare a tonalità più intense e ramate. Il colore può cambiare nel corso della vita del cane e varia sensibilmente fra la stagione fredda e quella calda, quando il mantello si assottiglia.
Quello che non cambia è la struttura del disegno: il fulvo del mantello e il bianco dell'urajiro devono restare distinti, con un passaggio netto.
Il bianco
Nel bianco non c'è urajiro, per un motivo evidente: il cane è già interamente bianco. Lo standard richiede un bianco puro, e la valutazione si sposta su altri elementi — pigmentazione del tartufo, struttura, espressione.
Non è un colore raro nel senso di prezioso, ed è bene diffidare di chi lo presenta come tale per giustificare un prezzo più alto.
Il tigrato
Il tigrato è il colore che varia di più e quello meno conosciuto dal pubblico. Il disegno si compone di strisce scure su fondo chiaro, e le tradizionali denominazioni giapponesi distinguono le varianti in base al rapporto fra fondo e striature.
Anche nel tigrato l'urajiro deve essere presente e nitido: è quello che distingue un tigrato tipico da un cane semplicemente scuro.
È un colore che si vede meno nelle foto e che dal vivo colpisce molto. Se state cercando un cucciolo e non l'avete mai visto di persona, vale la pena farlo prima di escluderlo.
Perché non esistono Akita Inu neri
Il nero, il grigio, il fegato e le pezzature non fanno parte dei colori ammessi per l'Akita Inu. Nemmeno la maschera nera, che è invece comune nell'American Akita.
Quando su un annuncio compare un "Akita nero" o un "Akita con maschera", si sta parlando di un'altra razza o di un incrocio. Non è una questione di preferenza estetica: è una questione di quale cane state comprando.
Il colore cambia crescendo?
Sì, entro certi limiti. Nei cuccioli il mantello è più morbido e le tonalità sono spesso diverse da quelle definitive; l'urajiro si definisce meglio con la crescita e il colore di fondo può schiarirsi o intensificarsi.
Anche le mute incidono: lo stesso cane, a marzo e a novembre, può sembrare di due tonalità diverse.
Se il colore è per voi un criterio importante, parlatene con l'allevatore: chi ha visto crescere le cucciolate precedenti sa come tendono a evolvere i soggetti di quelle linee.
Domande frequenti
Esiste l'Akita Inu nero?
No. Lo standard dell'Akita Inu ammette solo fulvo, bianco e tigrato. Un cane nero presentato come Akita Inu è un American Akita, un incrocio o un soggetto non conforme allo standard.
Cos'è l'urajiro?
È il pelo bianco distribuito su zone precise — lati del muso, guance, petto, ventre, interno degli arti — richiesto dallo standard in tutti i colori tranne il bianco. Deve essere nitido e simmetrico.
Il colore incide sul prezzo?
Non dovrebbe. I tre colori sono ugualmente conformi allo standard: chi presenta un colore come raro per giustificare un prezzo più alto sta facendo leva su una convinzione infondata.
Il tigrato è più raro?
È meno diffuso del fulvo, ma è pienamente conforme allo standard. La minore diffusione dipende dalle scelte di allevamento e dalle preferenze del pubblico, non da un valore superiore.
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