Come lavare un Akita Inu (e perché non si tosa mai)
L'Akita Inu va lavato poche volte l'anno: il pelo di copertura respinge l'acqua e lo sporco tende a staccarsi da solo una volta asciutto. Lavaggi troppo frequenti indeboliscono la protezione naturale del mantello.
Ogni quanto si lava
Molto meno di quanto la maggior parte delle persone immagina. Il mantello dell'Akita è costruito per proteggersi: il pelo di copertura respinge l'acqua e il fango, una volta asciutto, tende a staccarsi da solo.
Un lavaggio ogni pochi mesi, o quando serve davvero, è sufficiente per un cane che vive normalmente. Lavaggi frequenti rimuovono il film protettivo naturale della pelle e possono causare secchezza e irritazioni.
Fra un bagno e l'altro, la manutenzione vera è la spazzolatura: è quella che tiene pulito il mantello, non l'acqua.
Come si lava un cane a doppio pelo
La differenza rispetto a un cane a pelo raso è che l'acqua fatica a raggiungere la pelle e, una volta arrivata, fatica ad andarsene. Serve bagnare bene fino in fondo, usare un prodotto specifico per cani e risciacquare a lungo: il residuo di detergente nel sottopelo è una causa frequente di prurito.
Prima del bagno conviene sempre spazzolare, per rimuovere il pelo morto. Bagnare un mantello pieno di sottopelo staccato lo compatta e rende tutto più difficile.
Non si usano prodotti per persone: il pH della pelle del cane è diverso.
L'asciugatura è la parte che conta
È il passaggio che viene sottovalutato e che fa più danni. Un cane a doppio pelo può sembrare asciutto in superficie ed essere ancora completamente umido sotto, anche per un giorno intero.
L'umidità intrappolata contro la pelle favorisce irritazioni e problemi cutanei. L'asciugatura va fatta a fondo, con aria e spazzolatura insieme, verificando alla fine che il sottopelo sia effettivamente asciutto in tutte le zone dense.
Se non avete la possibilità di asciugare bene, è preferibile far fare il bagno a un toelettatore esperto di cani nordici piuttosto che lavarlo in casa a metà.
Perché la tosatura è un errore
Il mantello dell'Akita è un sistema che isola dal freddo e dal caldo e protegge la pelle dal sole. Toglierlo non rinfresca il cane: lo espone.
C'è poi un effetto sul mantello stesso: nei cani a doppio pelo la tosatura può alterare la ricrescita, con un pelo di copertura che torna diverso da com'era.
L'unica tosatura accettabile è quella effettuata per motivi medici, su indicazione del veterinario.
Odore: cosa è normale e cosa no
Un Akita in salute ha un odore molto contenuto. È una delle caratteristiche che chi vive con questa razza nota subito, e dipende dal tipo di mantello.
Per questo un odore persistente è un'informazione, non un problema estetico: può indicare umidità trattenuta nel sottopelo, un problema cutaneo, alle orecchie o ai denti.
La risposta corretta non è lavare più spesso, che spesso peggiora, ma capire da dove viene l'odore, se serve con il veterinario.
Unghie, orecchie e denti
Sono i tre controlli di routine, e richiedono pochi minuti a settimana. Le unghie: se si sentono battere sul pavimento sono troppo lunghe. Le orecchie, piccole ed erette, si arieggiano bene ma vanno guardate dentro e tenute asciutte. I denti vanno controllati e mantenuti puliti.
Sulla dentatura c'è un elemento legato alla razza: lo standard richiede una dentatura completa e considera grave la mancanza di premolari. Ha senso quindi guardarli anche per capire com'è fatto il proprio cane, non solo per igiene.
Abituare il cucciolo a farsi toccare bocca, orecchie e zampe fin dalle prime settimane rende semplice tutto quello che verrà dopo, incluse le visite veterinarie.
Domande frequenti
Ogni quanto va lavato un Akita Inu?
Poche volte l'anno, o quando è effettivamente sporco. La pulizia quotidiana del mantello si mantiene con la spazzolatura, non con i bagni frequenti.
Serve il toelettatore o si fa in casa?
Si può fare in casa se si dispone di spazio e di un buon sistema di asciugatura. Se l'asciugatura completa non è possibile, meglio rivolgersi a un toelettatore che conosce i cani a doppio pelo.
L'Akita ha odore di cane?
In condizioni normali l'odore è molto contenuto. Un odore persistente merita attenzione: può segnalare umidità nel sottopelo o un problema cutaneo, auricolare o dentale da valutare con il veterinario.
Come si asciuga il sottopelo?
Con aria e spazzolatura insieme, lavorando a sezioni e verificando alla fine che le zone più dense siano asciutte anche in profondità. Un cane asciutto solo in superficie resta umido a lungo.
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